Comunità Montana del FORTORE MOLISANO

Via Vittorio Emanuele, 40 - 86016 RICCIA (CB) - tel. 0874/714201 - fax 0874/714208 - e-mail: fortoremolisano@virgilio.it

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Riccia

   
       

 


 

R I C C I A

 

 

Denominazione abitanti: 

riccesi

Numero abitanti:

5.550 (al 31-12-2008)

densità:

80 ab./kmq

Altitudine s.l.m:

710 m.

Superficie agro:

69,83 kmq.

Provincia:

Campobasso

Distanza da Campobasso:

33 km.

Prefisso telefonico:

0874

Cap:

86016

Patrono:

S. Agostino Vescovo (28 agosto)

Municipio:

Via Zaburri

0874-716216/716631 – fax 0874-716513

Sindaco:

Dr. ssa Micaela Fanelli (eletto nel 2009)

Vigili urbani:

0874-716216

Sito web comune:

www.comune.riccia.cb.it

e-mail comune:

info@comune.riccia.cb.it

Scuole:

Scuola Media - Via Calemme - 0874-717035 – Scuola Elementare – Piazza Umberto – 0874–716632 – Istituto Professionale per l’Agricoltura - 0874-716659  - Liceo Scientifico

               Guardia medica:

Poliambulatorio 0874-717113/ Guardia Medica – Piazza Umberto – Jelsi - 0874-710348

                         Farmacia:

Dr. Crescenzo D’Angelo – Piazza Umberto, 7 - 0874-716719 / Dr. Francesco Pettareli – Via Roma, 2 – 0874-716719

Carabinieri:

Via Feudo – 0874-716682

Festivita’:

S. Giuseppe (Calzoni di S. Giuseppe) – S. AntonioMadonna del Carmine (16 luglio) – S. Agostino (28 agosto) – Madonna del Rosario (2 domenica di settembre – Sagra dell’Uva) – S. Michele .

Fiere:

S.Giuseppe (19 marzo) – S.Vitale (Fiera e Fuochi in onore del Santo) - S.Giovanni Battista (24 giugno) - S.Matteo (20-21 settembre) – Tuttisanti (31 ott. - 1 novembre) – Immacolata Concezione (8 dicembre).

       

NOTIZIE  E  STORIA

                           

Storia

 

Sulle origini di Riccia c’é ancora il dubbio più profondo. Lo storico Berengario Amorosa sostiene che il nome attuale deriva da una colonia di armati romani provenienti da Aricia che si sarebbe stabilita lì dove oggi sorge il centro abitato. Di certo, c’é solo che Riccia esisteva ai tempi romani e che nella zona chiamata “Piano della Battaglia” si é combattuto, o, almeno vi sono stati dei soldati. Il vecchio nome “Aricia” subì successivamente cambiamenti e divenne, nel corso dei secoli, Aritia, Saritia, Ritia, fino a quando ebbe la sistemazione definitiva in quello di Riccia.Il borgo ebbe notevole sviluppo e godette di una larga agiatezza quando, colonizzato il Sannio per opera di Sila, il suo territorio fu assegnato ai coloni romani. Caduto l’impero romano, il paese subì il duro regime delle conquiste barbariche. Nella seconda metà del secolo VI fu compreso nel Ducato di Benevento. Nel 642 vi pervennero gli Schiavoni, scampati all’eccidio del duca Rodoaldo, nella battaglia dell’Ofanto.  Le notizie su Riccia diventano certe nel Medioevo, quando passò sotto la dominazione dei De Capua, conti di Altavilla, che costruirono un superbo castello con otto torri, di cui è rimasta soltanto quella centrale. I feudatari avevano anche il privilegio della zecca, ne é ancora testimonianza la casa della zecca, un fabbricato di bello stile, conservato in buone condizioni. Il governo della cittadina fu concentrato nelle mani della famiglia de Capua, che ne tenne le redini fino alla fine del sistema feudale. Tra i personaggi storici che assunsero maggior importanza citiamo la moglie del Re Ladislao di Durazzo, Costanza di Chiaromonte; essa nel 1392, dopo essere stata ripudiata dal marito, fu presa in moglie da Andrea de Capua; morì a Riccia, madre di due figli del suo secondo marito. La chiesa di S. Maria delle Grazie né conserva le spoglie. Il territorio circostante l’abitato, come tutte le zone del Meridione d’Italia fu soggetto a fenomeni di brigantaggio dopo il 1861, data dell’unità d’Italia.

 

Arte

 

Chiesa Parrocchiale SS. Concezione:

 

Annessa al Convento dei PP. Cappuccini. Conserva un bell’altare ligneo, simile a quello di Venafro.

 

Chiesa S. Maria Assunta (1000):

 

Di antica fondazione, ha subito molte vicende edilizie. Lo stile è romanico - gotico. Nel 1765 fu elevata a parrocchiale collegiata, fu aggiunta una nave e fu riconsacrata. Nel 1883 fu di nuovo restaurata e aggiunti 5 nuovi altari in marmi policromi. il portale con pseudoprotiro. L’arcatura di quest’ultimo, alle cui basi appaiono due leoni è incorniciata da un cordone. I capitelli sottostanti ai leoni sono decorati con pomi vegetali e foglie atteggianti.Conserva le reliquie di S. Vitale, traslate nel 1755. Pala bizantina della Dormitio Virginis (1480), attribuita a Silvestro Buono della scuola napoletana.

 

Chiesa S. Maria del Carmine (1200):

 

In contrada Crocella. Annessa all’antico convento dei PP. Carmelitani soppresso nel 1653. Fu restaurata nel 1601 come indica una lapide. Crollata col sisma del 1805, fu riedificata in forma ottagonale nel 1864. Altari rinascimentali di S. Gregorio e S. Filomena.

 

Chiesa S. Maria del Suffragio (1735):

 

Usata come cimitero fino al 1761, allorché fu chiusa al culto. Riaperta nel 1899.

 

Chiesa S. Maria delle Grazie (1000):

 

La Chiesa della Madonna delle Grazie, con una caratteristica facciata in pietra, conserva le spoglie dei De Capua, principi di Riccia. L’edificio che risente di vari fasi edilizie, all’interno è diviso in due parti da un arco a tutto sesto. Nella seconda di esse vi è l’ambiente con le tombe coperte con la volta a crociera i cui costoloni partono dai capitelli scolpiti con disegni vegetali, databili al XIII secolo.

 

Chiesa SS. Annunziata (l378):

 

Ad una sola nave. Costruita all’epoca in cui a Riccia furono accolti molti immigrati slavi, come si legge in un manoscritto del 1585.ln questo documento vi è la descrizione dell’altissimo campanile a forma di piramide, caduto nel sisma del 1805, allorché si frantumo la campana di 10 quintali, da cui poi ne furono ricavate due. Teste di cani, leoni, coniglio, leone, colombo ed elementi vegetali adornano i capitelli del ricco portale. Il suo altare maggiore fu consacrato dal Cardinale Orsini, vescovo di Benevento, poi Papa Benedetto XIII nel 1715.

 

Torre:

 

La torre è circolare, in alto presenta una serie di beccatelli e lungo il corpo edilizio alcune aperture. In basso restano ruderi che ne completavano la struttura difensiva.

 

 Tradizioni   

 

Il banchetto in onore della sacra famiglia, offerto ad amici e conoscenti, in occasione della festività di San Giuseppe (19 Marzo) rappresenta l'evento tradizionale più "sentito" a Riccia. Nel corso della stessa giornata ha luogo, in paese, una fiera di bestiame e merci varie. Tra varie manifestazioni di piazza, il 28 Agosto (Sant'Agostino) viene organizzata una tradizionale corsa di cavalli su percorso prestabilito nell'agro del comune. La vendemmia viene festeggiata a settembre con la Sagra dell'Uva. Per l'occasione vengono allestiti carri allegorici, tra i quali viene premiato, infine, il migliore.

 

 Sport e tempo libero

L'area di Bosco Mazzocco, attrezzata per pic-nic ed escursioni, ospita un maneggio a disposione di aspiranti cavallerizzi, senza trascurare le esigenze dei più piccoli con un adeguato parco giochi, per gli amanti del nuoto una piscina e per gli amanti del tennis un campo ben attrezzato. Riccia dista 32 km. da Campobasso e 105 km. da Isernia.

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

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