Comunità Montana del FORTORE MOLISANO

Via Vittorio Emanuele, 40 - 86016 RICCIA (CB) - tel. 0874/714201 - fax 0874/714208 - e-mail: fortoremolisano@virgilio.it

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Campolieto

     
         

 


 

C A M P O L I E T O

 

      Denominazione Abitanti: 

campoletani

Numero Abitanti:

971 ab. (al 31-12-2008)

Densità:

40 ab./kmq

Altitudine s.l.m:

735 m.

Superficie agro:

24,23 kmq.

Provincia:

Campobasso

Distanza da Campobasso:

20 km.

Distanza da Riccia:

40 km.

Prefisso telefonico:

0874

Cap:

86040

Patrono:

S. Michele Arcangelo (29 settembre)

Municipio:

Via Olmo S. Bernardino, 9

0874-52132 – fax 0874-528006

Sindaco:

Dr. Rodolfo Mariano - (riconfermato nel 2009)

Vigili Urbani:

0874-52132

Sito web comune:

www.comune.campolieto.cb.it

e-mail Comune:

info@comune.campolieto.cb.it

Scuole:

Scuola Media: via Galdina, 13 – 0874-52369

                   Guardia Medica:

Via Roma, 1 – 0874-52527

                           Farmacia:

Dr. Angelo Ialenti – Via Castello, 4 – 0874-52363

Carabinieri:

0874-52131

FESTIVITA’:

S. Antonio (18 giugno) – S. Anna (25-26 luglio) – S. Michele (29 settembre).

FIERE:

S. Antonio (16 giugno) – S. Anna (25 luglio).

 

       

NOTIZIE  E  STORIA

                           

Alcuni ritengono che il nome Campolieto derivi dal latino Campuslaeti. La notizia più antica del paese risale al periodo normanno: nella seconda metà del XII Campolieto era feudo di Rinaldo Borrello. Sopravvenuta la dominazione angioina, Campolieto fu tenuta in feudo da Ugo Innamorato, del quale si hanno attestazioni nel 1227. In tale anno Carlo I avendo bandito una rassegna di tutti i feudatari del Regno per esibire i titoli del possesso, l’Innamorato risultò contumace. Molto probabilmente fu in questa occasione che Ugo Innamorato fu privato del feudo. Nei primordi del secolo XV Campolieto fu terra dipendente dalla Contea di Montagano; e dal 1443 al 1521 ebbe per feudatari tutti i titolari che nella contea stessa si successero. Nel 1521 Ferrante di Capua, duca di Termoli, vendette Campolieto a suo zio, Annibale di Capua, che lo cedette a sua volta al figlio Vincenzo. Vincenzo di Capua donò il feudo pochi anni dopo a Pietrantonio di Capua. Costui ne fece dono al fratello Giantommaso, che lo mise a sua volta, a disposizione del figlio Andrea. Andrea di Capua marchese di Francolise era, però, pieno di debiti; così nel 1548 i creditori chiesero ed ottennero la messa in vendita dei beni. Campolieto risultò essere stata aggiudicata a Fabio Carafa. Costui morì nel 1593. Da quella data Campolieto ebbe molti altri possessori, tutti discendenti del Carafa, fino al 1799, anno in cui Francesco Carafa duca d’Andria prese il comando del feudo di Campolieto.

 

Arte

 

Chiesa Parrocchiale S. Michele Arcangelo (1200):

 

Coeva all’abitato, che si accrebbe a partire dall’epoca normanna. Il clero pagava alla S. Sede la decima gia negli anni 1308-10-27, tarì 13 e mezzo. La Chiesa ha subito molte vicende edilizie. Tra queste l’aggiunta del campanile nel 1382, data che si legge su una delle campane. La chiesa nelle sue forme attuali, a tre navate, divisa da pilastri rotondi, fu costruita nel 1613 e misurava palmi 80 per palmi 60 (1 palmo = 264 mm). Fu consacrata dal card. Orsini il 20 agosto 1696, come dice la lapide sulla navata laterale destra: Card. Orsini consacrò e dedico a Dio Padre e al Principe della milizia celeste. A causa dei fuochi per S. Antonio la notte tra il 13 e 14 giugno 1682 s’incendio, ma il popolo provvide all’immediato restauro, sicché fu riaperta al culto gia il 21 settembre, festa di S. Matteo Apostolo. Era ricettizia numerata secondo i Capitolari del 1795, approvati dal Card. Orsini. Il Crocifisso romanico (murato in Vico Castello I), risale al 1200. Il Cristo ha incisioni, che ne evidenziano parti del corpo e vestiti. Accanto la Madonna e due angeli in volo.

 

Chiesa S. Anna (1559):

 

Ad una sola navata. Accanto l’antico convento dei Carmelitani Scalzi, grancia del Carmine Maggiore di Napoli al Mercato. Soppresso nel 1809, ceduto dal Demanio a privati, che ne hanno ricavato civili abitazioni. La chiesa fu restaurata nel 1702. Sottratta al culto nel 1809, fu ridata ai fedeli nel 1856.

 

Chiesa S. Maria del Romitorio (1000):

 

Oggi il titolo è S. Maria delle Grazie: in contrada Astadura, a 3 km dal paese. Era una delle dodici insigne Badie dell’archidiocesi di Benevento. II suo abate aveva diritto all’uso della mitra e del bacolo. Uno di essi partecipò al concilio provinciale di Benevento del 1374. II Card. Orsini la visitò il 21/6/1709 e il 25/7/1713, come si legge sulla lapide sul muro destro. Il convento fu soppresso nel 1809. Il card. di Rende riaprì la chiesa al culto nel 1895.

 

Palazzo dei di Capua:

 

Notevole palazzo rinascimentale, che si ritiene edificato sui resti di un castello.

 

TradizionI

 

Ad agosto si tiene nel centro, a cura della Pro-Loco una mostra sull'artigianato molisano.In occasione della festa di Sant'Anna (25 luglio), come in quella di Sant'Antonio (16 giugno) hanno luogo in paese due fiere di merce varie

 

Sport e tempo libero

 

Per il rilassamento ed il riposo si potrà approfittare nell'agro di Campolieto presso la stazione, di una pineta dove si possono effettuare anche pic-nic. L'area è provvista di attrezzature per il divertimento dei bambini. Al centro del paese vi è anche una palestra con varie attrezzature e al fianco dell'edificio c'è un campo di calcetto. Campolieto dista 20 km. da Campobasso e 68 km. da Isernia.

 

 

 

 

       

       

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

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