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Le prime notizie su questo comune risalgono al secolo XII, quando il suo nome era solamente Macchia (boscaglia) e c’era un feudatario della famiglia Colla, anche se sono stati trovati rinvenimenti di epoche precedenti; l’appellativo “Valfortore” fu aggiunto nel corso del 1800. Le prime notizie inerenti al suddetto comune appartengono all’epoca aragonese, e più precisamente alla prima metà del secolo XV. Nel secolo XVII divennero padroni del feudo e tra i membri di questa famiglia acquistò notorietà Gaetano per essere stato tra i più attivi partecipanti alla “congiura di Macchia”, ordita nel 1701 per contrastare il reame del Regno di Napoli. In seguito, e fino all’eversione della feudalità, i titolari del feudo furono i Ceva Grimaldi.
Arte
Cappella S. Maria del Bagno (1600):
In origine era una cappellania della famiglia Valentino, cui successe nel 1743 la famiglia Limongello. E’ stata restaurata agli inizi del ’900 e anche rinnovata nelle decorazioni a stucco.
Cappellone di S. Nicola:
E’ l’antica chiesa medioevale. Conserva un quadro su tavola del 1520, donato dalla famiglia de Regina, con 12 incavi con altrettanti busti di Santi in legno dorato. Nella parte superiore vi è una trabeazione con fregio traforato, sormontato dall’altorilievo dell’Eterno Padre. Tela della Madonna con Bambino e Santi di Benedetto Brunetti di Oratino (1658-98), restaurata nel 1988. Sotto l’altare vi è il corpo di S. Bonifacio Martire, qui traslato nel ’700. Al suo interno conserva statue del Colombo. La sua festa è celebrata il 14 maggio, allorché è sorteggiato un agnello devozionale offerto a turno da una famiglia del posto.
Centro Storico:
Il centro storico conserva alcuni portali molto interessanti: tra essi ne spicca uno del Settecento, in stile rococò, adornato con uno stemma che presenta una corona a rilievo e decorazioni vegetali. Sempre nel centro storico è sito un palazzo che al giorno d’oggi ha le funzioni di municipio ed edificio scolastico. Quello che è possibile vedere oggi è però solo una parte della costruzione originaria, che aveva forma quadrangolare. Nel passato fu di proprietà della famiglia De Regina-Gambacorta.
Chiesa S. Maria Assunta (1300):
Di antica origine, ha subito diverse vicende edilizie. Crollata per il sisma del 1805, fu ricostruita a spese dei cittadini, Nel 1876 fu di nuovo restaurata a spese dello Stato. L’arciprete era di nomina feudale dal 1790. La chiesa fu dichiarata di regio patronato nel 1850.
Chiesa S. Maria degli Angeli (1000):
E’ la chiesa più antica.
Parrocchia S. Nicola di Bari (1100):
Coeva all’abitato, ha subito diverse vicende edilizie. Crollata per il sisma del 1456, fu ricostruita ex-novo nel 1509, allorché fu ampliata da una a tre navate, diventando chiesa ricettizia numerata con nove canonici. Dimensioni: mt 23x15, altezza 8. Le navate laterali sono più corte di mt 6 rispetto alla centrale.
Tradizioni
Il 14 maggio nel centro si tiene la fiera di merci e bestiame di San Bonifacio. A settembre, invece, si tiene la fiera dell'Incoronata. Nel giorno di " Lunedi' in Albis " la trdizionale " scampagnata " viene effettuata nel luogo piu' idoneo del lago di Occhito. Qui avviene la raccolta degli asparagi che diventano gli ingredienti di una grande frittata da consumare tutti insieme. Nel mese di Agosto si tengono numerose sacre: del vino, della carpa, dei cavatelli e della pizza al granone. Sempre nello stesso periodo la Pro loco organizza varie manifestazioni sportive e popolari: gare con mountain bike, gare di pesca, corsa del sacco, tornei di calcio maschili e femminili e gare di vela nel lago di Occhito.
Sport e tempo libero
Oltre ai tradizionali impianti sportivi come il campo di calcio, di tennis e da bocce e' presente un maneggio per tranquille escursioni a cavallo nell'agro. Macchia Valfortore dista 37 km. da Campobasso e 85 km. da Isernia.
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